LA GRANDE BATTAGLIA

 

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.

 

 

 

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.

 

 

 

COMBATTIMENTO IN BATTAGLIA

 

PREMESSA

 

Per il combattimento spirituale bisogna essere preparati e risoluti, altrimenti si corre il rischio di soccombere. Ci sono dei punti molto importanti da tenere presente:

1.           chi siamo

2.           da dove veniamo

3.           dove saremo destinati ad andare

4.           perché Dio ha creato un peccatore?

5.           dove ci troviamo

6.           la grande battaglia

7.           chi sono i partecipanti alla battaglia

8.           il Sommo Bene

9.           la bandiera

10.  il nemico

11.  gli alleati

12.  la posta in gioco

13.  la nostra vita attuale

14.  lo stato in cui ci troviamo

15.  le deficienze e le mancanze

16.  controllo sistemico della debolezza in battaglia

17.  diagnosi del proprio stato di salute spirituale

18.  l’equipaggiamento e le vettovaglie da portare con noi per la sopravvivenza

19.  il campo di battaglia

20.  la strategia militare per poter combattere

21.  le armi e le munizioni

22.  obbedienza al Comando Supremo Generale

23.  rispetto degli ordini che verranno impartiti

24.  la logistica

25.  la sussistenza

26.  la toilette

27.  l’infermeria

28.  la vigilanza nelle operazioni militari

29.  la cura delle ferite

30.  il coraggio in battaglia

31.  la fedeltà alla bandiera

32.  avanti con Maria

 

CHI SIAMO

Siamo uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza. Oltre al corpo abbiamo un’anima composta da intelligenza, memoria e volontà. A immagine di Dio perché siamo riflesso del suo Spirito Purissimo (la nostra anima è spirito) e a somiglianza perché, l’intelligenza, la memoria e la volontà, ricordano le facoltà di Dio: onniscienza, onnipresenza e onnipotenza. Il nostro corpo è una parte infinitesima del creato, un nulla rispetto all’universo. La nostra anima, essendo spirito e riflesso di Dio, è infinitamente grande rispetto al creato e può sentirsi a suo agio soltanto nel paradiso.

 

DA DOVE VENIAMO

Proveniamo dal Roveto ardente di Dio perché sia scintille del suo Essere. Siamo l’attuazione della sua volontà, opera della sua intelligenza, frutto della sua amabilità.

 

DOVE SAREMO DESTINATI AD ANDARE

Essendo opera di Dio siamo destinati a ritornare a Lui. In quanto peccatori siamo stati riscattati dall’Agnello divino che è Colui per mezzo del quale siamo stati creati e redenti.

 

PERCHÉ DIO HA CREATO UN PECCATORE?

Può un falegname costruire un tavolo sapendo che il legno è marcio? Può un muratore costruire un muro senza malta sapendo che crollerà? Può un calzolaio costruire una scarpa senza la suola? Può Dio creare un peccatore sapendo che si perderà? Se lo ha fatto è perché per amore ha offerto sé stesso per salvarci. Affidiamoci a Lui.

 

DOVE CI TROVIAMO

Ci troviamo nel mondo non perché destinati a vivere nel mondo ma per essere condotti al cielo, dopo la grande prova della vita terrena. La nascita e la morte sono un intervallo temporale in attesa dell’eternità.

 

LA GRANDE BATTAGLIA

La vita terrena è un tempo di prova che richiede una sola condotta: testimoniare che Gesù Cristo è il vero Dio e che insieme al Padre e allo Spirito Santo è l’unico Dio. La testimonianza si realizza con la fedeltà alla sua legge e con l’osservanza dei comandamenti. Il più grande comandamento è amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta l’anima e amare il prossimo come noi stessi.

 

CHI SONO I PARTECIPANTI ALLA BATTAGLIA

La grande battaglia ha due nemici giurati: se stessi e i demoni. L’uomo è nemico di sé stesso per la cupidigia del peccato originale di disubbidire a Dio, che porta inevitabilmente alle conseguenze delle concupiscenze di soddisfare i propri desideri umani. I demoni, che per invidia e gelosia, guidati dal padre della menzogna Satana, perseguitano gli uomini per indurli al peccato e alla dannazione eterna. 

 

IL SOMMO BENE

Il Sommo Bene è Dio che non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva. Nella grande battaglia Dio è l’Amico non il Nemico. Satana, il padre della menzogna, ci propina questa grande bugia: Dio vuole punirci per i nostri peccati. Una menzogna, una contraddizione ed un tranello nel quale molti cadono: il Redentore che diventa Accusatore. Esattamente il contrario: Satana il bugiardo e l’accusatore

 

LA BANDIERA

La nostra bandiera è la croce che non è solo un vessillo ma l’essenza della nostra appartenenza a Dio. Senza la croce non c’è salvezza. La croce ci permette di partecipare alla sequela di Gesù Cristo.

 

IL NEMICO

Il nemico è Satana e la sua opera malefica, che ci propina attraverso la presenza dei suoi demoni. Per combattere contro Satana dobbiamo purificare noi stessi con un combattimento spirituale che prevede: una disciplina ferrea, la preghiera e il digiuno.

 

GLI ALLEATI

Gli alleati in battaglia sono molti e questo è di grande consolazione. Oltre i nostri santi protettori, siamo assistiti dalle schiere degli angeli ed abbiamo come aiutante in campo l’angelo custode. Grande aiuto in battaglia proviene dalle anime sante del Purgatorio che ci sostengono con le loro preghiere.

 

LA POSTA IN GIOCO

La posta in gioco è la vita eterna e la salvezza dell’anima.

 

LA NOSTRA VITA ATTUALE

Nel tempo presente la nostra vita è in attesa di affrontare la grande battaglia decisiva. Sarebbe un errore gravissimo rimandare la conversione e la difesa della propria anima. Dobbiamo avere presente che non dipende da noi attaccare e decidere l’ora del combattimento ma dal nemico che è subdolo e pronto ad attaccare e coglierci di sorpresa.

 

LO STATO IN CUI CI TROVIAMO

Lo stato in cui ci troviamo è di peccatore. È inutile crogiolarsi con pensieri di vanagloria, perché sarebbe inopportuno e pericoloso. Il nemico approfitta spesso di questo stato d’animo di rilassatezza per colpire con più precisione. È molto pericoloso confondere la consolazione con il nostro stato reale. La consolazione è un dono di Dio non il risultato o la paga del nostro impegno. Correremmo il rischio di immagina una vita di santità invece di prendere coscienza del nostro stato di peccatore. Il perdono di Dio ci aiuta a convertirci non a santificarci. Per santificarci è necessario il nostro impegno e la nostra risoluzione a vivere le virtù della nostra santa religione: fede, speranza e carità.

 

LE DEFICIENZE E LE MANCANZE

L’uomo, per la triste conseguenza del peccato originale, ha subito danni gravissimi ma non irreparabili. La vita è costellata da deficienze, dovute alle conseguenze del peccato e dalle mancanze dovute alle cattive inclinazioni, alle concupiscenze e alla cattiva volontà di emendarsi.

 

CONTROLLO SISTEMICO DELLA DEBOLEZZA IN BATTAGLIA

È inutile andare in battaglia con la pretesa di essere forti. La forza viene solo da Dio. La forza va chiesta con la preghiera fiduciosa. È necessario fare un controllo giornaliero del proprio stato attraverso un approfondito esame di coscienza. L’uomo è portato per inclinazione a peccare e soddisfare i propri desideri. Quando trascorriamo un periodo di serenità e di pace interiore, bisogna avere innanzi questo concetto: è un periodo di riposo concesso da Dio per ritemprare lo spirito e non il frutto della nostra santità.

 

DIAGNOSI DEL PROPRIO STATO DI SALUTE SPIRITUALE

Come si effettua un check up per il proprio fisico, con accertamenti clinici, così bisogna ogni tanto fare un check up per lo stato del proprio animo. È salutare verificare il rispetto dei dieci comandamenti, le opere di misericordia, la disponibilità al perdono, il rispetto del proprio corpo e la benevolenza verso il prossimo ed in particolar modo verso chi ci ha ferito oppure offeso.

 

L’EQUIPAGGIAMENTO E LE VETTOVAGLIE DA PORTARE CON NOI PER LA SOPRAVVIVENZA

Beato l’uomo che si predispone alla battaglia. Predisporsi significa accettare la sfida e vigilare sulla propria condotta di soldato. Il soldato deve essere cosciente del suo stato e organizzare la propria sopravvivenza quando infuria la battaglia. Innanzitutto indossare l’armatura e il giubbotto antiproiettile. L’armatura è rappresentata dalla corazza del sacramento del battesimo, legato al sacramento della penitenza per riacquistare la grazia e debellare i peccati. Il giubbotto antiproiettile è rappresentato dalla preghiera costante e dall’uso dei sacramentali e degli oggetti sacri.

 

IL CAMPO DI BATTAGLIA

È la disinfestazione e il diboscamento della nostra anima. Non siamo chiamati a combattere per il corpo ma per lo spirito. Il corpo è un accidente che ci identifica sulla terra ma per il cielo siamo identificati e chiamati per nome dato all’anima. Non dobbiamo avere paura di quelli che uccidono il corpo ma di quelli che uccidono l’anima.

 

LA STRATEGIA MILITARE PER POTER COMBATTERE

Lo studio del nemico, la conoscenza delle sue azioni e le strategie utilizzate sono importanti per il combattimento. È fondamentale conoscere la tecnica utilizzata dai demoni per sconfiggere l’avversario. Studiare significa apprendere e fidarsi dall’esperienza dei santi e dei mistici.

 

LE ARMI E LE MUNIZIONI che riguarda gli albigesi o catari. Satana non è un dio che combatte contro un altro

Le armi e le munizioni sono quelli convenzionali: Sacra Scrittura, Sacramenti, Santo Rosario, penitenza, sacrifici e digiuno. L’utilizzo di armi improprie lasciano il tempo che trovano.

 

OBBEDIENZA AL COMANDO SUPREMO GENERALE

Il soldato ha un compito ben preciso: ubbidire al Comandante in campo: la beata Sempre Vergine Maria e agli ufficiali preposti: i santi Arcangeli. Un grave errore è quello si immaginare che la battaglia sia tra Dio e la creatura. Questa è un’eresia dio. Satana è la creatura insolente che ha disubbidito al Creatore. Nell’Apocalisse è scritto a carattere cubitali: lo scontro è tra il dragone rosso e la Donna vestita di sole e il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

 

RISPETTO DEGLI ORDINI CHE VERRANNO IMPARTITI

In guerra è importante seguire gli ordini, in quanto il comandante ha una visuale più completa della situazione reale. Un bimbo che vede la mamma lavorare al telaio vede dal basso solo un groviglio di fili, poi, quando sarà grande potrà ammirare la bellezza del suo disegno.

 

LA LOGISTICA

Ognuno ha un compito ben preciso e vive dove Dio ha disposto. È necessario pregare perché il luogo scelto dall’Altissimo sia la nostra dimora. Nessuno si lamenti del proprio stato o delle proprie condizioni, perché al Signore piacque assegnare a ciascuno il proprio ruolo. Ciascuno prenda la sua croce e sia fiero del proprio fardello, come al soldato è assegnato il grado che lo distingue e obbedisce al proprio superiore, così l creatura impari a ringraziare di far parte dell’esercito della progenie della Donna vestita di Sole, perché la grandezza non sta nel grado ma nel compimento del proprio mandato per la gloria di Dio l’Onnipotente.

 

LA SUSSISTENZA

Far parte dell’esercito, come soldati che testimoniano la passione, la morte e la risurrezione del Signore Gesù Cristo, significa essere scelti a combattere per la gloria. A nessuno mancherà il necessario per soddisfare la fame del corpo, la sete o il freddo, piuttosto non mancherà la grazia e l’assistenza dello spirito.

 

LA TOILETTE

Ogni soldato procuri di essere mondo davanti al Signore. Mondo nell’anima, nel cuore, nella mente e nel corpo. L’anima eviti il peccato, il cuore eviti le catene, la mente eviti la ricerca dei pensieri inutili e dannosi, il corpo, anche se sofferente, ferito e malato, sia sempre in adorazione.

 

L’INFERMERIA

Nessuno disdegni di trascorrere del tempo in infermeria. Come malato o come soccorritore, tutto sia gestito con amore. La carità non consiste nell’essere sano e forte ma nel sapere accettare le ferite, le cadute e le sconfitte. Conta poco o nulla il proprio io o l’onore, conta immensamente di più lottare per un ideale che contraddistingue il soldato della Donna vestita di Sole: testimoniare che suo Figlio, Gesù Cristo è il vero Signore del cielo e della terra.

 

LA VIGILANZA NELLE OPERAZIONI MILITARI

Combattere in trincea è un onore. Vigilare sul campo di battaglia è un impegno, sconfiggere il nemico è una responsabilità e un onere del soldato fedele. Chi può attraversare un campo fangoso senza sporcarsi? Chi può camminare sotto la pioggia senza bagnarsi? Chi può percorrere un sentiero di carboni ardenti senza bruciarsi? Tutto questo è necessario che avvenga ma la vittoria appartiene a chi saprà scuotere dall’anima il fango, sciugarsi dalla pioggia e tener poco conto delle bruciature.

 

LA CURA DELLE FERITE

Per curare le ferite in battaglia bisogna utilizzare il protocollo riservato ai contusi: la medicina dei sacramenti, il balsamo della preghiera, le bende della carità e la terapia del perdono.

 

IL CORAGGIO IN BATTAGLIA

Non dobbiamo meravigliarci se saremo feriti in battaglia o se saremo colpiti e lacerati nello scontro. Bisogna tener conto che l’avversario non colpisce i suoi adepti ma i suoi nemici. Cosa è importante per l’oste? La bottiglia che si rompe o l’intera botte? Satana è un essere pusillanime e spregevole che conosce molto bene l’arte del scoraggiamento e della disperazione. Se hai peccato e Dio non ti condanna e vuole che tu viva perché ti lasci canzonare dal maligno che ti vuole buttare in braccio alla disperazione? Pensa, piuttosto, al fatto che il Signore, pur essendo a conoscenza dei tuoi innumerevoli peccati e tradimenti, prima che tu fossi nato ti ha guardato e ha pronunciato con amore la frase: lo voglio.

 

LA FEDELTÀ ALLA BANDIERA

Dunque, alzati e torna a casa di tuo Padre. Anche se non hai la forza di domandare perdono, non puoi impedire a tuo Padre di perdonarti. Egli ti ha creato per amore, come una stilla di fuoco del Roveto ardente e non ha altro desiderio che tu, muovendoti nel tempo e nello spazio, ricadi nel fuoco del Roveto. Proverebbe molto dolore se ti vedesse spegnere nelle tenebre, lontano dal suo cuore.

 

L’URLO DI BATTAGLIA: AVANTI CON MARIA

Tutto è pronto. Il profeta Daniele lo ha descritto, Matteo nel Vangelo lo ha rivelato, Giovanni nell’Apocalisse lo ha annunciato, presto i due eserciti saranno schierati in battaglia. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”.